11 MAGGIO 2019: FEMICIDIO A PIACENZA

Sabato 11 maggio 2019

FEMICIDIO A PIACENZA

Il Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna si esprime sull’ultimo caso di violenza sulle donne in regione

L’Emilia-Romagna è scossa da un altro caso di femicidio. Accade a Borgonovo, in provincia di Piacenza, dove Damia El Essali, 45 anni, è stata trovata morta nella sua casa mercoledì scorso. Indagato il marito, Abdelkrim Foukahi, che si è dato alla fuga insieme ai due figli di due e quattro anni ed è stato fermato giovedì scorso in un autogrill in Veneto.

Se venisse confermato che è stato il marito a uccidere Damia, si tratterebbe del sesto caso di femicidio dal 2012 nella provincia di Piacenza, in una regione, l’Emilia-Romagna, che ogni anno dà il suo triste contributo al conto delle donne uccise dalla violenza maschile in Italia.

In un momento politicamente complesso della storia italiana, il Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna chiede a gran voce che la violenza sulle donne entri nell’agenda politica del Paese. Al momento manca una proposta concreta, a livello nazionale, per prevenire e combattere la violenza sulle donne, così come manca un Ministero delle Pari opportunità.

La violenza maschile sulle donne è un fenomeno sociale e culturale che si presenta con caratteristiche costanti, nel numero di femicidi e nelle modalità con cui le donne vengono uccise. Nella stragrande maggioranza dei casi, gli autori della violenza sono uomini vicini alle donne: partner o ex partner che non riconoscono nelle donne che hanno accanto delle persone loro pari.

Bisogna scardinare dalle fondamenta la cultura maschilista e patriarcale su cui si fonda la nostra società e lavorare per promuovere un rapporto paritario tra uomini e donne basato sul rispetto del principio di autodeterminazione delle donne. I centri antiviolenza non possono fare questo lavoro da soli; serve il contributo di tutti e bisogna partire dal problema principale: come, ancora oggi, viene concepita e vissuta la maschilità e la relazione con le donne da moltissimi uomini di ogni età, classe sociale e appartenenza culturale.

Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna

Referente per la stampa:

Donatella Scardi 

Presidente Centro Antiviolenza Piacenza

Cell. 3358196454

31 MAGGIO: PER PARLARE DI VIOLENZA CI VUOLE COERENZA

Venerdì 31 maggio 2019

PER PARLARE DI VIOLENZA CI VUOLE COERENZA

Il Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna esprime sconcerto per il convegno sul femminicidio organizzato a Imola dal SAP

Il prossimo lunedì 3 giugno, a Imola, nell’ambito del congresso regionale SAP (Sindacato Autonomo di Polizia), si svolgerà un convegno intitolato “STALKING-ATTI PERSECUTORI-FEMMINICIDIO”. Temi su cui sicuramente è utile e doverosa una riflessione interna al Corpo di Polizia, un aggiornamento e una formazione costanti. Tuttavia, non basta nominare il femminicidio nel titolo di un convegno per affrontare seriamente il fenomeno.

Il Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna ha sempre sottolineato la necessità di un lavoro congiunto con le istituzioni per contrastare la violenza sulle donne. Da tempo si è creato un rapporto di collaborazione fra Forze dell’ordine e centri antiviolenza, che riconoscono il ruolo importante di poliziotti e carabinieri nell’accoglienza e nella prevenzione e che per questo hanno sviluppato percorsi di formazione dedicati proprio alle Forze dell’ordine. more “31 MAGGIO: PER PARLARE DI VIOLENZA CI VUOLE COERENZA”