Progetti

  • PROGETTO “RICOMINCIO DA TRE: PARTENZA, PERCORSO E ARRIVO PER LA COSTRUZIONE DI NUOVE OPPORTUNITA'”


Il progetto, presentato dal Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna in partnership con l’agenzia di comunicazione Comunicattive Srl, è stato finanziato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Bando per l’Assegnazione e concessione contributi regionali per attività rivolte alla   promozione e al conseguimento delle pari opportunità e al contrasto delle discriminazioni e della violenza di genere L.R. 6/2014 ” Legge quadro per la parità’ e contro la discriminazione di genere” – annualità 2020. Le azioni, che si sono svolte tra il 2020 e il 2021, hanno previsto la realizzazione, tra gennaio e febbraio 2021, di una campagna informativa con i contatti dei centri aderenti al Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna sui mezzi di trasporto pubblici dei capoluoghi di provincia della regione,  e in 9 comuni montani e 6 comuni della bassa ferrarese dove hanno sede i centri aderenti alla nostra rete.

Campagna comunicativa – Foto campagna comuni montani e bassa ferrarese

Nell’ambito del progetto sono stati realizzati degli incontri formativi per le operatrici e mediatrici dei centri antiviolenza del Coordinamento regionale, in particolare: un laboratorio di 3 ore, che si è tenuto online il 13 febbraio, sulla tematica della prostituzione, che ha coinvolto n. 51 operatrici dei centri antiviolenza del Coordinamento regionale ed è stato condotto da 2 operatrici e 1 mediatrice interculturale del Centro Donna Giustizia di Ferrara (progetto Luna Blu) e un momento formativo sull’accoglienza alle donne migranti vittime di violenza, della durata di 6 ore, che ha coinvolto n. 37 operatrici e mediatrici interculturali dei centri antiviolenza del Coordinamento regionale. La formazione è stata realizzata il 16 aprile 2021 in modalità da remoto, ed è stata condotta dalle operatrici e mediatrici dei centri antiviolenza Trama di Terre di Imola e Nondasola di Reggio Emilia, Infine, il progetto ha previsto la realizzazione, nel maggio 2021, di n. 3 focus group, che hanno coinvolto un totale di n. 20 donne migranti accolte in progetti di accoglienza presso i centri antiviolenza di Rimini, Ravenna e Reggio Emilia. Il focus group, condotto da 2 operatrici e 1 mediatrice per centro antiviolenza, aveva lo scopo di presentare alle donne accolte il centro antiviolenza e la metodologia di lavoro e nel contempo creare un gruppo di discussione sulla tematica della violenza di genere e violenza sessuale a partire dalle percezioni e dalla soggettività delle partecipanti.

  • PROGETTO “DONNE E LAVORO: InFormAzione contro la violenza

Il progetto, è stato finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del Bando per l’Assegnazione e concessione di contributi regionali per attività rivolte a sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio, favorendo l’accesso al lavoro, i percorsi di carriera e la promozione di progetti di welfare aziendale finalizzati al work-life balance e al miglioramento della qualità della vita delle persone. Il progetto vede come capofila il Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna, in partnership con 9 centri antiviolenza aderenti al coordinamento stesso: Casa  delle donne per non subire violenza  – Bologna, SOS Donna – Faenza, Centro Donna Giustizia – Ferrara, Trama di Terre – Imola, Demetra Donne in aiuto – Lugo, Casa delle donne contro la violenza – Modena, Centro Antiviolenza – Parma, Linea Rosa – Ravenna, Nondasola – Reggio Emilia.

La progettualità, che si è svolta tra il 2019 e il 2021, ha subito diversi rallentamenti a causa della pandemia da Covid19 ed ha previsto, tramite gli Sportelli di Orientamento al Lavoro attivi nei centri antiviolenza aderenti, la realizzazione di gruppi di empowerment per le donne accolte sui territori in cui operano i centri; incontri di formazione reciproca con aziende del territorio; incontri tra donne , Centri per l’Impiego e responsabili risorse umane delle aziende per la realizzazione di formazioni su colloqui di lavoro.

L’azione finale del progetto ha previsto la realizzazione di un seminario finale che si è tenuto il 17 giugno 2021 in modalità online. L’evento è stato trasmesso su piattaforma Teams con la partecipazione di circa un centinaio di persone, alcune delle quali hanno seguito l’evento attraverso la diretta sul profilo Facebook del Coordinamento dei Centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna: la registrazione è visibile qui (dal min. 20)

Durante il seminario, dal titolo “Donne e lavoro: InFormAzione contro la violenza. esperienze di rete e relazioni”, sono intervenute l’Ass.ra regionale Barbara Lori, la Consigliera di Parità regionale Sonia Alvisi e Alice Degl’Innocenti, Consigliera del Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna ; le operatrici dei centri antiviolenza che hanno collaborato al progetto, hanno raccontato l’esperienza degli Sportelli di orientamento al lavoro con donne vittime di violenza. Sono intervenute inoltre la prof.ssa Adabbo e il dott. Damiani del Dipartimento di Economia dell’Università di Modena e Nora Ibimbo, ispettrice INAIL, delegata del sindacato USB e attivista di Non Una di Meno.

Al termine del progetto è stato prodotto un toolkit contenente “pillole” riassuntive dei percorsi formativi realizzati, strumenti pratici per avvicinarsi al mondo occupazionale con efficacia e contributi di esperte/i del territorio regionale nell’ambito donne-lavoro.

Scarica il toolkit: QUI 

  • PROGETTO “DONNE AL CENTRO CONTRO LA VIOLENZA”

DAC_NEWSSITO_CENTRIANTIVIOLENZAERIl Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna ha realizzato, tramite un bando finanziato dalla Regione Emilia-Romagna – Assessorato al Bilancio Riordino istituzionale, Risorse umane e Pari opportunità, il progetto “Donne al centro contro la violenza”, in collaborazione con l’agenzia Comunicattive Comunicazione di un certo genere e con la partnership di TPER.

L’innovazione e l’originalità del progetto consistono nel metodo partecipativo della campagna: le donne che frequentano i centri del Coordinamento sono state infatti coinvolte attivamente tramite 7 focus group realizzati in 7 centri tra maggio e giugno 2018. Durante i focus group, condotti da operatrici dei centri, le donne hanno riflettuto sulle migliori soluzioni comunicative, sia a livello di messaggio verbale sia a livello di messaggio visuale, a partire da bozze iniziali predisposte dall’agenzia Comunicattive.

L’immagine del progetto comunicativo coordinato, la fotografia scattata dalla fotografa Roberta Sardi (Studio Wood Bologna), è il risultato scaturito dalla riflessione di coloro a cui la campagna è rivolta: le donne che subiscono violenza. Il processo tramite cui si è arrivate a definire il progetto comunicativo è diventato un’occasione, per le donne coinvolte, di riflettere simbolicamente sul proprio vissuto, un processo liberatorio in cui lavorare sulla rappresentazione ha fornito elementi di interpretazione e consapevolezza. Il messaggio che arriva dall’immagine della campagna è in primo luogo un messaggio di solidarietà e sorellanza, ma anche di forza, riconoscimento reciproco, motivazione per acquisire la forza necessaria a iniziare un percorso di uscita dalla violenza, oltre che di rispetto e tutela della privacy delle donne, tutti elementi che riflettono i presupposti della metodologia adottata dai centri del Coordinamento.

La campagna sarà divulgata attraverso canali di diffusione variegati: locandine sugli autobus (Tper di Bologna e Tep di Parma), appendini nei treni regionali Tper, manifesti nelle pensiline degli autobus, un video nelle biglietterie Tper e sui social media, una campagna Adv su Facebook, locandine in uffici pubblici, anagrafi, consultori, plessi scolastici di tutti i territori coinvolti e 130.000 segnalibri diffusi in biblioteche universitarie e comunali. Questi ultimi, per rendere la campagna accessibile anche alle donne migranti domiciliate nel territorio regionale, sono stati realizzati anche in differenti versioni con traduzione in inglese, francese, spagnolo, rumeno, albanese, russo, arabo e urdu, grazie al contributo volontario di Ledi, Parashiva, Khadija, Maryam, Natalia, Silvia Silvestrini ed Eleonora Bevilacqua.

La campagna verrà diffusa in modo capillare in tutto il territorio regionale dell’Emilia-Romagna, coinvolgendo, oltre ai centri urbani di appartenenza dei centri antiviolenza componenti il Coordinamento, 6 comuni dell’aerea del Basso Ferrarese (Comacchio, Codigoro, Mesola, Goro, Lagosanto e Berra), 6 comuni montani (Borgo Tossignano, Castel del Rio, Monte San Pietro, Pavullo nel Frignano, Riolo Terme e Castel Novo Ne’ Monti) e alcuni comuni montani in provincia di Parma, per raggiungere le donne anche in contesti più periferici e isolati.

Qui il Comunicato stampa e la Rassegna stampa.

Qui di seguito il materiale che è stato diffuso:

  • PROGETTO POWER – Percorsi di Orientamento ed empoWerment per le donnE dei centRiantiviolenza

Il progetto Power è finanziato dalla Regione Emilia-Romagna tramite il Bando rivolto alla promozione e al conseguimento delle pari opportunità e al contrasto delle discriminazioni ed alla violenza di genere e si svolge nell’annualità 2016 – 2017. Il progetto ha come capofila il Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna e coinvolge undici dei quattordici centri che ne fanno parte. POWER è finalizzato a garantire e potenziare un contesto di orientamento professionale attento alle richieste e alle necessità delle donne vittime di violenza ponendosi i seguenti obiettivi: promuovere e facilitare le occasioni di formazione, apprendimento e di inserimento lavorativo delle donne che hanno subito violenza fisica, sessuale, psicologica, costrizione economica; mantenere ed implementare sinergie e reti informali e formali con i servizi del territorio sul tema della violenza alle donne nell’ottica della domanda/offerta di lavoro. Il modo del lavoro è il contesto in cui le donne che sono uscite da un percorso di violenza possono trovare il loro luogo di riscatto, costruendo autonomia economica, professionale e rete sociale che permettano loro di non ritornare insieme a chi ha manifestato comportamenti violenti nei loro confronti. Costruire un’identità di donna-lavoratrice attraverso percorsi di orientamento e avvicinamento al lavoro significa anche contribuire a:  riaffacciarsi ad un mondo extra-domestico ed uscire dall’isolamento che la violenza ha creato; rafforzare e modificare aree identitarie intaccate e indebolite dalla violenza.

  • PROTOCOLLO ANCI – COORDINAMENTO:

Il Protocollo tra Anci Emilia – Romagna e il Coordinamento dei Centri Antiviolenza della Regione: leggi il documento

  • PROGETTO REVIVE:

Reintegration of Victims of domestic Violence  / Reinserimento di Donne Vittime di Violenza Domestica: leggi la scheda tecnica

brochure

  • LA RETE DEI CENTRI ANTIVIOLENZA RAFFORZA LE BUONE PRASSI E CONTRASTA LA VIOLENZA SULLE DONNE:

I risultati e le azioni strategiche del Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia Romagna.

Pubblicazione a cura del Coordinamento dei centri antiviolenza della Regione Emilia Romagna, Bologna, 2012

leggi la brochure

  • DALLA VIOLENZA ALL’EMPOWERMENT – Manuale breve per operatrici e operatori dei centri antiviolenza e dei servizi pubblici

La presente pubblicazione è stata realizzata, all’interno del progetto REVIVE, dall’ONG RTM – Volontari nel Mondo in collaborazione con la Kosovo Shelter Coalition (KSC) e il Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia Romagna (CCAER) e con il patrocinio dell’Agency for Gender Equality della del Kosovo (AGE).

  • KOSOVO A TESTA ALTA – le foto di Lorenzo Franzi – http://www.balcanicaucaso.org/Media/Gallerie/Kosovo-a-testa-alta

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