Addio ad Angela Romanin, una vita di impegno femminista contro la violenza sulle donne

Bologna, 06/02/2021

ADDIO AD ANGELA ROMANIN, UNA VITA DI IMPEGNO FEMMINISTA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Il Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna saluta Angela Romanin

È difficile trovare le parole per scrivere il dolore profondo dettato dalla perdita improvvisa di un’amica, una collega e una compagna. Ed è ancora più difficile scrivere questo comunicato, perché molto spesso era proprio Angela a trovare le parole, ad ascoltare le tante voci che compongono il Coordinamento regionale dei centri antiviolenza e a trovare una sintesi.

Come Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna ci stringiamo intorno alla famiglia di Angela e alle socie, operatrici e volontarie della Casa delle Donne per non subire violenza di Bologna, che con lei hanno condiviso 27 anni di lavoro e di lotte. Angela Romanin non era semplicemente la Presidente del Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna. Angela è stata per tutte noi un punto di riferimento, una voce autorevole ma sempre pronta all’ascolto, e una figura fondamentale dell’impegno femminista per combattere la violenza contro le donne a livello nazionale ed internazionale. 

Angela Romanin è stata una socia storica della Casa delle Donne, con cui ha lavorato dal 1993. È stata colei che ha formato una generazione di operatrici e di volontarie che operano ed hanno operato alla Casa delle Donne e in buona parte dei centri antiviolenza della regione. E’ stata portavoce con le istituzioni per il Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna, di cui era l’attuale Presidente, per la Casa delle Donne di Bologna e all’interno della rete nazionale D.i.Re Donne in Rete contro la violenza. Ha sempre coniugato il lavoro nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza agli sforzi di ricerca e comunicazione, nella convinzione che la costruzione di un sapere femminista e delle donne fosse fondamentale per costruire il cambiamento sociale necessario a superare la violenza di genere.

Come hanno scritto le colleghe della Casa delle Donne di Bologna, “Ha dedicato tutta se stessa per fare della formazione un punto di eccellenza della Casa delle donne, nella convinzione che nel lavoro e nell’esperienza di ciascuna operatrice e volontaria fosse custodito un sapere inestimabile e degno di essere trasmesso. Per questo sosteneva che il ruolo della formazione dovesse avere una valenza unitaria e trasversale, oltre che politico-strategica, a cui coniugare l’esperienza unica e originale di ciascuna donna, femminista e operatrice”. 

È proprio per questo che pensiamo che le parole giuste per ricordarla siano quelle delle tante socie, attiviste e operatrici dei centri antiviolenza del Coordinamento regionale. Parole che nascono da esperienze individuali e da voci di singole donne, ma che si uniscono a creare un discorso comune. “Angela è stata per noi un’amica carissima, una donna eccezionale, una professionista preparata e tenace. Una valorosissima compagna e amica. Una donna di grande competenza e umanità, un punto di riferimento per tutte noi. È stata il faro illuminante. Ci ha formate, consigliate e accolte con competenza e pazienza. Angela non è una persona che si può scordare o sostituire facilmente. Mancheranno la sua formazione e il suo impegno. Mancherà la sua rigorosa intelligenza, ma anche la capacità di sorridere. Mancherà lei. Tutte noi abbiamo avuto modo di incontrare Angela nella nostra storia di militanza all’interno dei Centri, tante volte ci siamo confrontare con lei o abbiamo seguito le sue formazioni, abbiamo condiviso le battaglia a fianco e per le donne. Porteremo sempre con noi il suo ricordo ed il suo esempio. 

Vogliamo ricordare Angela e tutte le femministe che, come lei, negli anni hanno prodotto cambiamenti per le donne grazie anche alle battaglie dei centri antiviolenza.

Sulle strade che hanno intrecciato le nostre vite e la nostra sorellanza continueremo a sentirla con noi”.

Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna

• Casa delle donne per non subire violenza – Bologna 

• Sos Donna – Bologna

• Udi – Bologna

• Vivere Donna – Carpi

• SOS Donna Onlus – Faenza 

• Centro Donna Giustizia – Ferrara 

• Trama di Terre – Imola

• Demetra Donne in aiuto Onlus – Lugo 

• Casa delle donne contro la violenza – Modena 

• Centro Antiviolenza Onlus – Parma 

• La Città delle Donne – Piacenza 

• Linea Rosa Onlus – Ravenna 

• Nondasola – Reggio Emilia

• Rompi il silenzio Onlus – Rimini 

• PerLeDonne – Imola

24 FEBBRAIO: LA VIOLENZA SULLE DONNE HA LE CHIAVI DI CASA

24/02/2021

LA VIOLENZA SULLE DONNE HA LE CHIAVI DI CASA

Il Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna sull’ultimo caso di femicidio nel Ferrarese 

Rossella Placani, 50 anni, è stata uccisa nella notte del 22 febbraio a Borgo San Giovanni (frazione di Bondeno, nel Ferrarese). Si apprende a mezzo stampa che ad essere accusato per il femicidio è il compagno e convivente Doriano Saveri. 

A connotare questo ennesimo episodio di violenza come femicidio, prima ancora del fermo disposto per Saveri, è stato il fatto che non vi fosse alcun segno di effrazione nella casa dove è stata uccisa Rossella Placani. Come Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna, sappiamo fin troppo bene che la violenza di genere molto spesso ha le chiavi di casa. Per questo abbiamo ribadito più volte l’importanza delle politiche di contrasto alla violenza di genere nel contesto pandemico, in cui molte donne, bambine e bambini sono state costrette in casa con mariti, compagni e padri violenti.

Pochi giorni fa a Copparo, in Provincia di Ferrara, si era registrato un altro caso di violenza di genere. Per fortuna in questo caso la donna si è salvata e il fratello, autore della violenza, è stato arrestato. Ma la quotidianità dei casi di violenza sulle donne dimostra ancora una volta come la violenza di genere non possa essere relegata a una serie infinita di “casi isolati” sulle pagine di cronaca. 

La violenza sulla donne è sistemica, ed è lo specchio della grave asimmetria che ancora oggi regola il rapporto tra i generi. Per questo è fondamentale che si parli di violenza sulle donne in questi termini, e che la violenza di genere diventi una priorità a livello politico, superando la logica emergenziale che spesso accompagna questo dibattito.  Solo così sarà possibile produrre il cambiamento culturale e sociale necessario a superare la violenza di genere. 

Allo stesso tempo, è importante diffondere il più possibile le informazioni sulle possibilità di accesso ai percorsi di fuoriuscita dalla violenza. I Centri del Coordinamento non hanno mai smesso di lavorare durante la pandemia, ed è sempre possibile per le donne accedere ai centri, anche in zona rossa e senza obbligo di denuncia. Qualche mese fa, a novembre, il Centro Donna Giustizia di Ferrara ha aperto un nuovo sportello antiviolenza proprio a Bondeno, presso la Casa della Salute F.lli Borselli in Via Dazio 113. Lo sportello è aperto il lunedì dalle 9 alle 13 e il martedì dalle 13 alle 17, e risponde al numero di telefono 339 5421978

Tutte le informazioni sulle attività dei Centri aderenti al coordinamento sono disponibili sul sito del Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna: https://www.centriantiviolenzaer.it/index.php/chi-siamo/socie-del-coordinamento-dei-centri-antiviolenza-dellemilia-romagna/

Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna

Referenti per la stampa: 

Monica Borghi

Coordinatrice del progetto “Uscire dalla violenza” – Centro Donna Giustizia di Ferrara

Cell. 328 7077550