{"id":890,"date":"2026-09-14T09:24:30","date_gmt":"2026-09-14T07:24:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centriantiviolenzaer.it\/?p=890"},"modified":"2026-09-14T09:55:52","modified_gmt":"2026-09-14T07:55:52","slug":"convegno-modena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centriantiviolenzaer.it\/index.php\/2026\/09\/14\/convegno-modena\/","title":{"rendered":"I Centri antiviolenza dell\u2019Emilia-Romagna esprimono dure critiche al convegno di Modena: \u00abNegare la dimensione di genere della violenza nelle relazioni di intimit\u00e0 \u00e8 una scelta politica reazionaria\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-right\">7 settembre 2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>I Centri antiviolenza dell\u2019Emilia-Romagna esprimono dure critiche al convegno di Modena: \u00abNegare la dimensione di genere della violenza nelle relazioni di intimit\u00e0 \u00e8 una scelta politica reazionaria\u00bb<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Il Coordinamento dei Centri antiviolenza dell\u2019Emilia-Romagna esprime dure critiche per la lettura della violenza nelle relazioni di intimit\u00e0, proposta nel convegno&nbsp;<em>La violenza non ha genere<\/em>, in programma a Modena il 21 settembre. Un\u2019iniziativa che rischia di negare la dimensione di genere della violenza maschile contro le donne, fenomeno ampiamente documentato da dati statistici, istituzionali e giudiziari nazionali e internazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Definire la violenza nelle relazioni di intimit\u00e0 come una questione priva di una dimensione di genere significa <strong>ignorare la natura strutturale e sistemica della violenza maschile contro le donne<\/strong>. I dati ufficiali dell\u2019ISTAT, del Ministero dell\u2019Interno e delle Nazioni Unite confermano come la maggior parte di specifiche forme di violenza \u2014 quali stalking, maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale \u2014 veda le donne largamente rappresentate tra le vittime e gli uomini tra gli autori. Nei casi pi\u00f9 estremi, tale dinamica si manifesta nei femminicidi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abRiteniamo che la scelta di organizzare questo convegno costituisca una precisa scelta politica. Rifiutare la dimensione di genere della violenza non \u00e8 un\u2019opinione neutrale, e tantomeno una lettura &#8220;innovativa e alternativa\u201d della violenza nelle relazioni di intimit\u00e0 e rappresenta piuttosto la lettura reazionaria di chi intende delegittimare la Convenzione di Istanbul e la Cedaw e cancellare decenni di lavoro per fare emergere il fenomeno. Si tratta anche di una negazione deliberata della realt\u00e0 che nei centri antiviolenza affrontiamo tutti i giorni con lo scopo di cancellare la matrice sociale e culturale del fenomeno\u00bb, dichiara <strong>Rossella Mariuz, vicepresidente del Coordinamento<\/strong> &#8211; \u00abNessuno nega che la violenza possa manifestarsi in forme diverse e colpire chiunque, compresi gli uomini, ma equiparare dinamiche differenti equivale a negare le radici patriarcali e le asimmetrie di potere che alimentano la violenza contro le donne. Per combattere un problema alla radice, \u00e8 indispensabile leggerlo senza mistificazioni o manipolazioni. Troviamo peraltro singolare la miopia degli organizzatori del convegno che dimenticano un dato inequivocabile: gli uomini sono vittime di violenze e omicidi commessi in stragrande maggioranza da altri uomini\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sostenere che la violenza nelle relazioni di intimit\u00e0 sia un fenomeno indistinto e simmetrico tra uomini e donne rischia di ostacolare il lavoro dei centri antiviolenza, depotenziare le politiche pubbliche di prevenzione del femminicidio e privare le vittime di strumenti di tutela mirati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 quindi necessaria un\u2019assunzione di responsabilit\u00e0 da parte delle istituzioni, dell\u2019opinione pubblica e della comunit\u00e0 professionale di psicoterapeuti e psicoanalisti,<\/strong> superando letture della violenza come reazione a comportamenti delle donne e contrastando ogni arretramento nell\u2019analisi e nella prevenzione della violenza di genere.<\/p>\n\n\n\n<p>Particolare preoccupazione desta anche l\u2019impostazione degli interventi del convegno, che rischia di ridurre la violenza a una disfunzione relazionale o a un conflitto tra parti equivalenti, trascurando squilibri di potere, dinamiche di controllo e responsabilit\u00e0 di chi agisce la violenza. Tali letture possono favorire processi di <strong>vittimizzazione secondaria e istituzionale<\/strong> ai danni delle donne che denunciano gli abusi subiti.<\/p>\n\n\n\n<p>Critiche anche alle scelte iconografiche della locandina, nella quale la figura femminile \u00e8 rappresentata attraverso le immagini di una sirena e di un\u2019arpia. Una rappresentazione che rischia di riproporre stereotipi misogini e un immaginario che contribuisce a legittimare la violenza contro le donne.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\"><strong>\u00c8 indispensabile riaffermare la necessit\u00e0 di un approccio rigoroso e responsabile,<\/strong> fondato sulla raccolta di dati statistici e sulla consapevolezza delle specificit\u00e0 della violenza maschile contro le donne. Riconoscere la dimensione di genere della violenza non significa affatto negare che essa possa colpire chiunque, ma vuol dire non mettere in campo distorsioni e \u00a0mistificazioni \u00a0che rischiano di rendere invisibili le dinamiche strutturali e gli squilibri di potere che \u00e8 necessario comprendere e contrastare. In poche parole serve ad ostacolare quel cambiamento culturale al quale lavoriamo da anni e che esige la partecipazione delle Istituzioni, dei media, \u00a0delle associazioni e della societ\u00e0 sulla base della adesione dell\u2019Italia alla Convenzione di Istanbul, ratificata dal parlamento il 27 giugno 2013.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Coordinamento dei Centri antiviolenza dell\u2019Emilia-Romagna esprime dure critiche per la lettura della violenza nelle relazioni di intimit\u00e0, proposta nel convegno La violenza non ha genere, in programma a Modena il 21 settembre.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2037,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[214,95,5,28,64],"tags":[42,23,260],"class_list":["post-890","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-convenzione-di-istanbul","category-diritti-delle-donne","category-emilia-romagna","category-violenza-di-genere","category-violenza-maschile-contro-le-donne","tag-modena","tag-violenza-di-genere","tag-vittimizzazione-secondaria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centriantiviolenzaer.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/890","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centriantiviolenzaer.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centriantiviolenzaer.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centriantiviolenzaer.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centriantiviolenzaer.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=890"}],"version-history":[{"count":88,"href":"https:\/\/www.centriantiviolenzaer.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/890\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2038,"href":"https:\/\/www.centriantiviolenzaer.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/890\/revisions\/2038"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centriantiviolenzaer.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2037"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centriantiviolenzaer.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=890"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centriantiviolenzaer.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=890"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centriantiviolenzaer.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=890"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}