{"id":922,"date":"2017-07-01T11:36:58","date_gmt":"2017-07-01T09:36:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centriantiviolenzaer.it\/?page_id=922"},"modified":"2022-12-17T13:40:07","modified_gmt":"2022-12-17T12:40:07","slug":"gruppo-osservatorio-sulla-migrazione-femminile","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.centriantiviolenzaer.it\/index.php\/gruppi-di-lavoro\/gruppo-osservatorio-sulla-migrazione-femminile\/","title":{"rendered":"Gruppo Osservatorio sulla migrazione femminile"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">A seguito di momenti di scambio vissuti alla Scuola di Politica dell\u2019Aquila a giugno 2016 e poi nelle giornate di Roma del 26 e del 27 novembre, come Trama di Terre (Imola), Progetto Lune-Nondasola (Reggio Emilia) e Casa delle Donne Migranti (Modena) abbiamo avanzato un\u2019istanza al Coordinamento Regionale dei Centri per formare un <strong>sottogruppo che faccia da Osservatorio sulla migrazione femminile<\/strong>.\u00a0 Ci siamo interrogate sul livello a cui vorremmo dedicare questo Osservatorio: stare pi\u00f9 sugli effetti dell\u2019esperienza migratoria (in particolare rispetto all\u2019accesso ai diritti) o sull\u2019impatto che l\u2019arrivo delle migranti ha avuto sul pensiero politico delle nostre associazioni, sui fronti di lotta comuni a tutte le donne? Ci siamo accorte, parlandone, che questi livelli si intrecciano tra loro, talvolta anche costringendoci a posizioni scomode, tanto ambivalenti quanto autentiche, molto ancorate alle nostre esperienze di lavoro con le donne. Per esempio, l\u2019urgenza che sentiamo nel voler rivendicare diritti di cittadinanza per tutte, si scontra con la consapevolezza che con il femminismo abbiamo preso le distanze da questo tipo di riconoscimento neutro, perch\u00e9 come donne sappiamo che alla cittadinanza di forma non \u00e8 mai corrisposta una cittadinanza di fatto. Questa filosofia di cittadinanza, escludente, ci sta stretta; possiamo decidere comunque di difenderla, vivendo questa contraddizione, pur di vigilare su quei diritti (proprio \u201cdi cittadinanza\u201d) che abbiamo conquistato in altre epoche e che stanno venendo progressivamente erosi, a partire da chi tra noi \u00e8 donna migrante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ben consapevoli che quando una donna migra nel mondo sta lasciando una forma di patriarcato per incontrarne un\u2019altra, riconosciamo anche che i diritti garantiti da un passaporto europeo concedono quel tanto di respiro necessario a partire per rivedere il concetto di cittadinanza; e forse per trovare insieme, native e migranti, nuove forme di lotta a partire dallo sfruttamento che subiamo tutte come donne, nel lavoro pagato e in quello non pagato.Il tema<b> <\/b><b><u>della salute<\/u><\/b> ci sembra possa aprire questo osservatorio, perch\u00e9 mette bene in luce come i due livelli si compenetrano (infatti anche le donne italiane stanno vedendo eroso l\u2019accesso alla salute, in particolare quella riproduttiva; quali forme di lotta comuni sono possibili?). Un secondo tema riguarda quei <b><u>progetti istituzionali<\/u><\/b> (Sprar, Cas, anti tratta), progetti in cui molte delle nostre associazioni sono coinvolte. Come attraversiamo la contraddizione di offrire una possibilit\u00e0 di regolarizzazione \u201cin cambio\u201d dell\u2019adesione delle donne a questo sistema di cittadinanza \/accoglienza? Inoltre questo secondo tema ci permette a sua volta di fare da osservatorio anche sul livello dei diritti: per esempio cosa succede alle donne richiedenti asilo nei centri di accoglienza? C\u2019\u00e8 uno sguardo\/approccio di genere nella loro accoglienza? Come \u00e8 trattata la violenza che molte di loro hanno subito durante il viaggio?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunicato stampa &#8211; 27 ottobre 2017:\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #ff9900;\"><strong><a style=\"color: #ff9900; text-decoration: underline;\" href=\"http:\/\/www.centriantiviolenzaer.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/ius-soli-27.10.17.pdf\" rel=\"\">I centri antiviolenza dell&#8217;Emilia-Romagna per lo ius soli<\/a><\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p><em>[Il sottogruppo non \u00e8 attualmente attivo]<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A seguito di momenti di scambio vissuti alla Scuola di Politica dell\u2019Aquila a giugno 2016 e poi nelle giornate di Roma del 26 e del 27 novembre, come Trama di Terre (Imola), Progetto Lune-Nondasola (Reggio Emilia) e Casa delle Donne Migranti (Modena) abbiamo avanzato un\u2019istanza al Coordinamento Regionale dei Centri per formare un sottogruppo che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":54,"menu_order":6,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-922","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centriantiviolenzaer.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/922","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centriantiviolenzaer.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centriantiviolenzaer.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centriantiviolenzaer.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centriantiviolenzaer.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=922"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.centriantiviolenzaer.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/922\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1603,"href":"https:\/\/www.centriantiviolenzaer.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/922\/revisions\/1603"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centriantiviolenzaer.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/54"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centriantiviolenzaer.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=922"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}