Gruppo di orientamento al lavoro

Lo “Sportello di Orientamento al Lavoro” non è un luogo neutro, ma nasce all’interno di un contesto, quello dei Centri Antiviolenza, a cui si rivolgono donne che hanno subito violenza quasi sempre all’interno di relazioni significative: queste dinamiche hanno un po’ alla volta corroso la loro autostima, la sicurezza nel sapersi muovere con autonomia, la consapevolezza di essere portatrici di valore, la rete ed i contatti con l’esterno.

Cercare lavoro è già fare un passo verso l’esterno, verso il “fuori”: un fuori che non si conosce, che per molto tempo si è evitato o si è state costrette ad evitare, e verso cui si sono maturate grandi insicurezze.
Lo Sportello di Orientamento al Lavoro è un “luogo intermedio”, un filtro fra il Centro, dove la donna porta la sua storia di violenza, e il mondo esterno, dove è una donna qualunque senza il suo vissuto e senza nessuno che se ne occupi e preoccupi: è un luogo dove cominciare a ricollocarsi, ad accorciare le distanze con una realtà lavorativa spesso non percepita, o sentita come lontana e ostile, un luogo per creare reti, opportunità, agganci con altre persone e per spingersi quindi passo dopo passo sempre più verso l’esterno.

Nel percorso di ricostruzione di una propria autonomia non si può prescindere dal mettere a fuoco insieme a loro quelli che sono i fattori di vulnerabilità, che le donne con un vissuto di violenza alle spalle spesso portano, esplicitarli, farli diventare una “lacuna temporanea” che può essere colmata, e non una condizione irreversibile, trasmettendo alla donna stessa la percezione di poter essere sempre un po’ più protagonista della propria vita, e del suo graduale cambiamento.

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