17 LUGLIO 2018: TENTATO FEMICIDIO A PARMA

Martedì 17 luglio 2018

TENTATO FEMICIDIO A PARMA

Il Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna sull’ultimo caso di violenza sulle donne

Domenica scorsa, a Parma, Annamaria Parmeggiani, 52 anni, è stata aggredita dal marito Carlo Pibiri, 66 anni, che dopo ha tentato il suicidio. La donna è in gravi condizioni ma non è pericolo di vita.

Ancora una volta un episodio di violenza sulle donne in Emilia-Romagna. Ancora una volta un tentato femicidio viene descritto dai media come “tentato omicidio-suicidio”. Ancora una volta si sente parlare di “folle gesto” e le analisi dell’accaduto mancano di inquadrare il fatto come l’ennesimo episodio di violenza di genere.

Il Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna, registrando il primo caso di tentato femicidio in regione (primo caso sulla stampa), sottolinea l’esigenza di analizzare la violenza sulle donne nella sua complessità. Troppo spesso analisi semplicistiche affidano allo “scatto d’ira” la spiegazione di un fenomeno molto più complesso e articolato.

Il femicidio, o tentato femicidio, non sono che l’apice di una violenza che spesso dura da anni e che a volte diventa “visibile” solo nell’atto estremo. Sarebbe importante riflettere sulle tacite dinamiche violente che le donne subiscono all’interno di queste relazioni asimmetriche, e non fermarsi a chiedere cosa ha portato a scatenare quelli che ancora la stampa definisce “raptus”, e che invece sono solo la punta di un iceberg.

I centri antiviolenza da anni indagano gli aspetti sotterranei della violenza maschile, il suo sostrato profondo. Dichiara Samuela Frigeri, Presidente del Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna: “La violenza maschile è agita dall’uomo violento ma legittimata e sostenuta dalla società tutta nel momento in cui, anche attraverso le narrazioni dei media, l’atto violento è giustificato e normalizzato. Là dove molti commentatori leggono stati momentanei di rabbia si dovrebbe vedere il frutto di una cultura che ancora oggi insegna che la donna è un oggetto di possesso dell’uomo. È da lì che bisogna partire per affrontare la violenza sulle donne”.

Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna

Referente per la stampa:

Samuela Frigeri

3346152733


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