30 MARZO 2017: FEMICIDIO IN PROVINCIA DI PARMA

Giovedì 30 marzo 2017

FEMICIDIO IN PROVINCIA DI PARMA

Il Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna registra il quarto femicidio in regione nel 2017

A pochi giorni dal femicidio di Ana Maria Stativa, e dal ritrovamento del cadavere di una donna nel porto di Rimini, un’altra donna perde la vita in modo violento in Emilia-Romagna. Succede a Felegara di Medesano, in provincia di Parma, dove un pensionato di 75 anni, Gianfranco Carpana, ha ucciso la moglie Wilma Paletti e poi si è tolto la vita. 

I giornali lo chiamano “omicidio-suicidio”, “tragedia familiare”; noi lo chiamiamo “femicidio”. La violenza contro le donne riguarda anche le anziane. È un tipo di violenza diversa, che ottiene meno attenzione mediatica, ma che ha sempre a che fare con i ruoli di genere, con le aspettative e i comportamenti che la cultura associa agli uomini e alle donne. Le donne anziane, nella maggior parte dei casi, vengono uccise perché malate e perché i loro compagni non riescono a svolgere quel lavoro di cura che a loro non è stato insegnato, e che da sempre pesa sulle spalle delle donne.

Quello di Wilma Paletti è dunque il quarto femicidio in regione del 2017. Il Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna sottolinea l’urgenza di sradicare la violenza di genere partendo dal suo sostrato sociale e culturale, attraverso percorsi formativi ed educativi e un linguaggio mediatico che non indulga in narrazioni che legittimano la violenza maschile contro le donne. Nonostante la maggiore attenzione riservata al fenomeno della violenza sulle donne, si leggono ancora troppo spesso sui giornali ricostruzioni in chiave “romantica” del femicidio. Sta capitando in questi giorni con il caso di Ana Maria Stativa, raccontato da alcuni giornali con resoconti che sottolineano le motivazioni “sentimentali” dell’uomo che l’ha uccisa. Confondere “amore” e “violenza” è una forma di legittimazione e giustificazione della violenza sulle donne e per promuovere un cambiamento culturale che metta fine alla violenza c’è bisogno anche di narrazioni mediatiche diverse che sappiano leggere la dimensione di genere del fenomeno.

Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna

Referente per la stampa:

Samuela Frigeri – Centro Antiviolenza Parma

Presidente del Coordinamento dei Centri Antiviolenza del’Emilia-Romagna

cell. 334 6152733


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